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Tutti i Corsi - Aggiornamento RSPP

COME SCRIVERE PROCEDURE EFFICACI, SIA GESTIONALI CHE DI LAVORO SICURO
La sicurezza sul lavoro richiede spesso che vengano scritte procedure; la qualità di tali documenti può fare la differenza fra un risultato di effettiva riduzione del rischio o al contrario di un'inefficace condivisione di informazioni. Le procedure gestionali devono nascere da un'analisi dei processi, dell'organizzazione, e da un'attenta considerazione di "chi fa che cosa"; nel corso si apprenderà un metodo per procedere in maniera sistematica e con chiarezza organizzativa. Le procedure di lavoro sicuro, invece, devono nascere da un'analisi e valutazione dei rischi, con criteri diversi da quelli delle procedure gestionali; nel corso si apprenderanno le regole di base per una Job Safety Analysis mirata alla stesura di procedure. Il corso fornisce inoltre un quadro concettuale e operativo sui principi della scrittura tecnica e gestionale efficace applicato a documenti rilevanti per la sicurezza sul lavoro. Vengono presentati e discussi casi di documenti, create esperienze pratiche fornendo indicazioni coerenti con le migliori prassi.
CULTURA E SICUREZZA SUL LAVORO. RUOLI, COMPETENZE, RESPONSABILITÀ E RELAZIONI NELL'AMBITO DELL'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Nell'ambito delle trattazioni verranno presentate e poste in discussione tre diverse metodologie di analisi dei rischi, volte rispettivamente a individuare: le barriere di sicurezza da porre in essere per abbatterli; le dinamiche causa-effetto tra tecnologia, organizzazione, situazioni ambientali e comportamento delle persone; i possibili errori in cui si potrebbe incorrere, al fine di evitarli o limitarne le conseguenze indesiderabili.
DIRETTIVA MACCHINE E MODIFICA MACCHINE GIÀ FUNZIONANTI IN AZIENDA
L'acquirente e l'utente di macchine dev'essere a conoscenza sia della Direttiva Macchine 2006/42/CE, entrata in vigore obbligatoriamente dal 29 dicembre 2009 , sia di quanto, in materia di attrezzature, prescrive il D. Lgs. 81/2008. Ciò gli consente di verificare, come dovuto, l'effettiva conformità ai requisiti essenziali di sicurezza dei prodotti acquistati, sia di regolarsi in merito alla possibilità o meno di effettuare interventi di modifica e/o di messa a norme sulle macchine già funzionanti in azienda. Il corso si propone di illustrare, con dovizie di esempi, tutte le novità contenute nella direttiva e le ripercussioni che esse comportano, non solo per i fabbricanti, ma anche per i progettisti, gli acquirenti, i datori di lavoro e i verificatori.
FORMARE I FORMATORI PER LA SICUREZZA
Corso valido ai fini dei requisiti per la qualificazione dei formatori per la sicurezza, secondo il Decreto del 06/03/2013 Il corso contribuisce ai requisiti per la qualificazione dei formatori per la sicurezza, secondo quanto previsto dalla norma. Nel corso si apprenderà, in modo concreto e con simulazioni, a preparare un intervento formativo, gestirlo in modo efficace, rispondere a domande e obiezioni, gestire criticità, valutare e documentare i risultati della formazione. Verrà anche affrontato il tema della formazione in remoto tramite piattaforme di comunicazione a distanza: come prepararla e gestirla, come trarre il meglio dalle piattaforme.
IL MANUALE DI ISTRUZIONI DELLE MACCHINE. COME REALIZZARLO PER LE NUOVE MACCHINE E PER LE VECCHIE CHE NE SONO PRIVE. COME VERIFICARNE LA CONFORMITÀ IN FASE DI ACQUISTO.
Il manuale di istruzioni è parte integrante della macchina, per cui la sua presenza è sempre necessaria. Ad affermarlo non è solo la Direttiva Macchine, che s'interessa di macchine nuove, ma anche il D.Lgs. 81/08 che si occupa della sicurezza delle macchine già funzionanti in azienda. Il corso intende fungere da linea guida per chi è chiamato a redigere il manuale, ma anche da modello di riferimento per chi è chiamato a verificarne la conformità in sede di acquisto di macchine nuove.
LA SICUREZZA NEI MAGAZZINI: ISPEZIONE E MANUTENZIONE DELLE SCAFFALATURE INDUSTRIALI
Fornire le conoscenze di base per il corretto impiego delle scaffalature industriali nel rispetto delle specifiche prescrizioni di sicurezza (D.Lgs. 81/2008) e della Norma UNI EN 15635-2009 (Sistemi di stoccaggio statici in acciaio, Utilizzo e manutenzione dell’attrezzatura di immagazzinaggio).
L'INDAGINE POST-INFORTUNI E SUI MANCATI INFORTUNI. COME IMPOSTARLA, CONDURLA E STILARNE I RISULTATI
Il corso propone, con i criteri di impostazione ed effettuazione propri di una diversa forma d'indagine, l'indagine propositiva, di far sì che l'accaduto o ciò che sarebbe potuto accadere - nel caso dei near miss - divenga strumento concreto di prevenzione, attraverso l'analisi puntuale delle carenze, delle dinamiche e degli errori che concorrono al venir meno delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.
MANUTENZIONE DEI DISPOSITIVI DI SICUREZZA PRESENTI SULLE MACCHINE. SICUREZZA NEGLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE
Il D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro a effettuare sulle macchine una "idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza" ( art. 71, comma 4 ) e a fare in modo che gli interventi siano "effettuati da persona competente" ( art. 71, comma 8 ). Questo corso si propone appunto di creare un'adeguata competenza, nei responsabili e nel personale operativo di manutenzione, in ordine alle peculiarità richieste dalle norme tecniche per i dispositivi di sicurezza delle macchine e per i relativi sistemi di controllo. Grazie a tale competenza, il personale verrà messo in grado di: a) operare in sicurezza; b)garantire la permanenza sulla macchina dei requisiti di sicurezza; c) rilevare con tempestività eventuali manomissioni o utilizzi impropri
MATERIAL HANDLING: SISTEMI DI MOVIMENTAZIONE INTERNA DELLE MERCI, SFRUTTAMENTO DELLO SPAZIO IN MAGAZZINO E SCELTA DELLE ATTREZZATURE DI STOCCAGGIO
Fornire le conoscenze di base per il corretto impiego dei carrelli elevatori non controbilanciati e carrelli trasportatori all’interno dei magazzini nel rispetto delle specifiche prescrizioni di sicurezza e salute negli ambienti di lavoro (D.LGS 81/2008)
MODELLO ORGANIZZATIVO DELLA NORMA CEI 11-27 (2021) PER L'UTILIZZAZIONE E LA MANUTENZIONE IN SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI
L'edizione 2021 della Norma CEI 11-27, derivata dall'europea EN 50110-1, oltre a perfezionare le linee guida d'intervento per gli operatori elettrici PES e PAV, pretende la presenza e la formalizzazione di un'organizzazione aziendale ( qualunque sia la dimensione dell'azienda ) composta da soggetti ( dirigenti, progettisti, preposti ) responsabilizzati in ordine alla sicurezza degli impianti e alla competenza di chi su di essi interviene per effettuarne la conduzione e la manutenzione.
NUOVA VALUTAZIONE DEL RISCHIO VDT (METODO VIRA) - IN VIDEOCONFERENZA
Le modalità di valutazione dei rischi devono essere al passo con i tempi. In epoca di lavoro in remoto sempre più diffuso, di utilizzo professionale dei più svariati dispositivi elettronici e di introduzione di nuove organizzazioni del lavoro, le valutazioni ergonomiche nel lavoro ai videoterminali rischiano di essere obsolete se non tengono conto di tutti questi fattori.
PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE DI AFFIDABILITÀ DEI SISTEMI DI COMANDO DELLE MACCHINE (NORME EN 13849-1/2)
Questa giornata intende essere una linea guida all'applicazione delle Norme EN ISO 13849-1 ed EN ISO 13849-2 sui sistemi di comando delle macchine legati alla sicurezza. L'articolazione complessa della materia richiede ai tecnici del settore un approccio graduale e un impegno motivato che li introduca nell'ottica probabilistica che caratterizza la nuova norma e consenta loro di approfondire progressivamente la logica dell'affidabilità reale, considerata non solo in relazione alle tipiche architetture circuitali (canale singolo o doppio canale), ma anche alle prestazioni dei singoli componenti, alla qualità degli assemblaggi, al grado di copertura diagnostica e alla rigorosità e trasparenza del progetto.
PROGETTAZIONE INTEGRATA DELLA SICUREZZA SULLE MACCHINE
Seguendo l'iter prescritto dalla Norma EN 12100 (2010), il corso esemplifica le varie fasi di progettazione della sicurezza, tramite l'impiego delle norme EN di tipo B (dispositivi e sistemi di sicurezza) e di tipo C (soluzioni per tipi specifici di macchine). La procedura vale sia in caso di macchine ex-novo, sia in caso di modifiche, sia in caso di interventi di messa a norme. Consente inoltre ai verificatori di appurare se il progettista ha effettivamente seguito le priorità e le valenze gerarchiche indicate dalla regola dell'arte in relazione alle misure di prevenzione e protezione.
PROGETTAZIONE INTEGRATA DELLA SICUREZZA SULLE MACCHINE
Seguendo l'iter prescritto dalla Norma EN 12100 (2010), il corso esemplifica le varie fasi di progettazione della sicurezza, tramite l'impiego delle norme EN di tipo B (dispositivi e sistemi di sicurezza) e di tipo C (soluzioni per tipi specifici di macchine). La procedura vale sia in caso di macchine ex-novo, sia in caso di modifiche, sia in caso di interventi di messa a norme. Consente inoltre ai verificatori di appurare se il progettista ha effettivamente seguito le priorità e le valenze gerarchiche indicate dalla regola dell'arte in relazione alle misure di prevenzione e protezione.
QUADRI ELETTRICI DELLE MACCHINE. PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE E VERIFICA IN BASE ALLA NUOVA EDIZIONE 2017 DELLA NORMA CEI EN 60204-1
Il corso prende in esame i criteri di progettazione e realizzazione degli equipaggiamenti elettrici, quindi sia dei quadri che del bordo macchina, in conformità all'ultima edizione (2017) della Norma CEI EN 60204-1 e delle altre norme ad essa collegate. Quanto illustrato è di cruciale importanza anche per chi verifica la conformità dei quadri e la possibilità di effettuare su di essi interventi manutentivi fuori e sotto tensione.
QUADRI ELETTRICI DELLE MACCHINE. PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE E VERIFICA IN BASE ALLA NUOVA EDIZIONE 2017 DELLA NORMA CEI EN 60204-1
Il corso prende in esame i criteri di progettazione e realizzazione degli equipaggiamenti elettrici, quindi sia dei quadri che del bordo macchina, in conformità all'ultima edizione (2017) della Norma CEI EN 60204-1 e delle altre norme ad essa collegate. Quanto illustrato è di cruciale importanza anche per chi verifica la conformità dei quadri e la possibilità di effettuare su di essi interventi manutentivi fuori e sotto tensione.
RICOSTRUZIONE DINAMICA DEI GRANDI INCIDENTI. SETTE ESEMPI CONCRETI: DAL TITANIC A FUKUSHIMA, ALLA PANDEMIA COVID-19
La ricostruzione delle dinamiche che hanno caratterizzato i grandi incidenti, in varie parti del mondo e in varie epoche, consente di apprendere come ognuno di essi - al pari di qualsiasi incidente, con o senza infortunio, che si verifica durante l'attività lavorativa - venga "costruito" grazie alla sommatoria, metodologicamente prevedibile e prevenibile, di errori tecnologici, organizzativi e individuali.
RIPRISTINO PROTEZIONE MOTORI PER RESPONSABILI DI MANUTENZIONE E RSPP
Grazie alla presenza di quadri elettrici realizzati a regola d'arte e di procedure aziendali attentamente studiate dal Servizio Manutenzione, il personale addetto alla conduzione delle macchine può essere può essere qualificato come Persona Avvertita (in relazione alla Norma CEI 11-27: 2014) e autorizzato all'apertura dei quadri elettrici per il ripristino delle protezioni termiche di sovracorrente. Il corso fornisce i criteri utili affinché: 1) l'interno dei quadri non presenti rischi indebiti; 2) le procedure d'intervento siano stilate con la dovuta precisione; 3) le condizioni organizzative operative siano studiate e mantenute entro i canoni della prevenzione.
TECNICHE PER L'ANALISI DEGLI INCIDENTI E DEI NEAR-MISS: DALLA TEORIA ALLA PRATICA
In quanti modi si possono analizzare gli episodi negativi quali infortuni, incidenti, near miss? Le tecniche sono molte, ciascuna ha dei pro e dei contro. Nel corso vengono presentate le tecniche più utilizzate, identificando le loro potenzialità e i loro limiti; alcune esercitazioni concrete aiuteranno a metterle in pratica. Le buone prassi nella valutazione e gestione dei rischi richiedono di dotarsi di processi per l'apprendimento dagli eventi negativi, e la ISO 45001:2018 cita al punto "10. Miglioramento" la necessità di svolgere analisi attente ed efficaci su questi episodi.
VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO, COME TENERE CONTO DEI FATTORI UMANI E ORGANIZZATIVI - IN VIDEOCONFERENZA
Il corso si propone di esplorare il ruolo dei fattori umani e organizzativi nel rischio chimico e di fornire conoscenze e abilità per tenerne conto nella valutazione del rischio.
VALUTAZIONE INTEGRALE DEI RISCHI SUI POSTI DI LAVORO COMPRENDENTI UNA O PIÙ MACCHINE. IMPOSTAZIONE DEGLI INTERVENTI DI MESSA A NORME.
Questo corso intende proporre una metodologia tecnica avanzata per l'analisi dei rischi sui posti di lavoro comprendenti una macchina. Dai risultati dell'analisi sono destinate ad emergere, in modo chiaro, le eventuali carenze in materia di abbattimento dei rischi, sia per quanto attiene le misure di sicurezza tecnologiche previste sulla macchina, sia per ciò che riguarda l'idoneità dell'operatore e le eventuali carenze riscontrabili nell'organizzazione aziendale. Per gli interventi di messa a norme, il corso offre un'analisi puntuale delle procedure e delle soluzioni necessarie per l'adeguamento delle macchine "al grado di evoluzione della tecnica", come tassativamente richiesto dall'art.18, comma 1, lettera "z" del D.Lgs. 81/08.
VALUTAZIONE RISCHIO ELETTRICO IN AZIENDA
Il D.Lgs. 81/2008 dedica il Capo III alla sicurezza che deve essere garantita sugli impianti e le apparecchiature elettriche; altro ancora viene detto allorché si tratta degli equipaggiamenti elettrici delle macchine. Il problema del rischio elettrico è comunque sostanzialmente un problema di verifica circa la conformità o meno dell'esistente alla regola dell'arte, ovvero alle norme tecniche vigenti, pubblicate in Italia dal CEI. Il corso si propone di fornire metodologie accurate di analisi e stima del rischio elettrico, rapportandolo, sia alle persone che ne possono essere esposte (operatori di macchine e impianti, manutentori, semplici utenti ecc.), sia alla tipologia delle installazioni (cabine elettriche MT, impianti di distribuzione, impianti di illuminazione, macchinari e impianti di processo). L'obiettivo è quello di accertare l'entità del rischio residuo e di stimarne l'accettabilità o meno.
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