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PERCORSI FORMATIVI

OBIETTIVO PREVENZIONE

Il percorso affronta le "dinamiche" che governano l'interazione umana col rischio; cercando di prevede il verificarsi di eventi dannosi ( o comunque indesiderati ) e intervenendo per eliminarli o limitarne le conseguenze. Rilascia 32 crediti di agg.mento

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ABILITAZIONE CONDUTTORE CARRELLO ELEVATORE (12 ORE)
Obiettivo del corso è fornire ai partecipanti la formazione teorica e pratica, prevista dall’accordo della Conferenza Stato Regioni del 22 febbraio 2012, per l’abilitazione dei lavoratori addetti alla conduzione di carrelli elevatori semoventi (Muletto con forche frontali)
ABILITAZIONE OPERATORE SU PIATTAFORMA AEREA (PLE) - AGGIORNAMENTO
Il corso fornisce l'aggiornamento previsto per il rinnovo dell'abilitazione degli operatori addetti alla conduzione di piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE) nel rispetto del D.Lgs. 81/2008 e dell'Accordo Stato Regioni 22/02/2012. L'abilitazione deve essere rinnovata ogni 5 anni dalla data di rilascio dell'attestato di abilitazione
ABILITAZIONE OPERATORE SU PIATTAFORMA AEREA (PLE) - CON E SENZA STABILIZZATORI (10 ORE)
Fornire ai partecipanti la formazione teorica e pratica, prevista dall'accordo della Conferenza Stato Regioni del 22 febbraio 2012, per l'abilitazione dei lavoratori addetti alla conduzione di piattaforme di lavoro mobili elevabili con e senza stabilizzatori(PLE).
ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO (12 ORE)
Fornire la formazione prevista dal D.M. 388/2003 sul primo soccorso aziendale per aziende del gruppo B e C
ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO (16 ORE)
Fornire la formazione prevista dal D.M. 388/2003 sul primo soccorso aziendale per aziende del gruppo A
ADDETTI ANTINCENDIO PER ATTIVITÀ DI TIPO 1 - AGGIORNAMENTO (EX RISCHIO BASSO)
Aggiorna la formazione degli addetti al servizio antincendio nelle aziende classificate livello 1 secondo il D.M 02/09/21
ADDETTI ANTINCENDIO PER ATTIVITA' DI TIPO 1 - FOR (EX RISCHIO BASSO)
Fornisce ai partecipanti le conoscenze di base per lo svolgimento dei compiti previsti a carico dei lavoratori addetti al servizio antincendio nelle aziende classificate livello 1 secondo il D.M 02/09/21
ADDETTI ANTINCENDIO PER ATTIVITÀ DI TIPO 2 - AGGIORNAMENTO (EX RISCHIO MEDIO)
Aggiorna la formazione degli addetti al servizio antincendio nelle aziende classificate livello 2 secondo il D.M 02/09/21
ADDETTI ANTINCENDIO PER ATTIVITA' DI TIPO 2 - FOR (EX RISCHIO MEDIO)
Fornisce ai partecipanti le conoscenze di base per lo svolgimento dei compiti previsti a carico dei lavoratori addetti al servizio antincendio nelle aziende classificate livello 2 secondo il D.M 02/09/21
ADDETTI ANTINCENDIO PER ATTIVITA' DI TIPO 3 - FOR (EX RISCHIO ELEVATO)
Fornisce ai partecipanti le conoscenze di base per lo svolgimento dei compiti previsti a carico dei lavoratori addetti al servizio antincendio nelle aziende classificate livello 3 secondo il D.M 02/09/21
AGGIORNAMENTO FORMAZIONE PREPOSTI (6 ORE)
Ricevere un aggiornamento adeguato in relazione ai propri compiti in materia di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro come previsto dall'art. 37 del D.Lgs 81/08 e dall'Accordo Stato Regioni del 21/12/2011.
AGGIORNAMENTO LAVORATORI IN MATERIA DI SICUREZZA SECONDO L’ACCORDO STATO REGIONI
Fornire ai lavoratori il necessario aggiornamento della formazione specifica sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi dell'Accordo Conferenza Stato Regioni del 21 dicembre 2011, dando attuazione all'articolo 37 del D.Lgs 81/08
AGGIORNAMENTO PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO (4 ORE)
Aggiorna le conoscenze e le capacità operative di base necessarie per l'attuazione degli interventi di primo soccorso per aziende del gruppo B e C
AGGIORNAMENTO PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO (6 ORE)
Aggiorna le conoscenze e le capacità operative di base necessarie per l'attuazione degli interventi di primo soccorso per aziende del gruppo A
AGGIORNAMENTO PER RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA - RLS (4 ORE)
Fornisce ai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza l'aggiornamento annuale previsto dall'art. 37 D.lgs n. 81/2008
AGGIORNAMENTO PER RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA - RLS (8 ORE)
Fornisce ai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza l'aggiornamento annuale previsto dall'art. 37 D.lgs n. 81/2008
AGGIORNAMENTO PERIODICO QUINQUENNALE DEGLI OPERATORI ELETTRICI GIÀ QUALIFICATI COME PES O PAV
Le ultime edizioni della Norma CEI 11-27 - a partire da quella del 2014, per arrivare all'ultima, del 2021 - ha introdotto sostanziali varianti organizzative nell'esecuzione dei lavori elettrici e di lavori non elettrici svolti in prossimità di parti elettriche. Diverse modifiche e alcuni chiarimenti si sono poi aggiunti in merito all'esecuzione delle misure strumentali e all'organizzazione dei lavori complessi. Il corso assolve all'esigenza di aggiornare, con periodicità quinquennale, tutte le persone già qualificate come PES, PAV, PES idonea e PAV idonea , in ordine alle nuove prescrizioni.
COME RIDURRE GLI INFORTUNI NEL TRAGITTO CASA-LAVORO. VALUTARE IL RISCHIO E GESTIRE GLI INFORTUNI NEL TRASPORTO FRA ABITAZIONE E LAVORO.
Il fenomeno dei commuting accidents, indipendentemente dal riconoscimento come infortunio lavorativo da parte degli enti preposti, è drammaticamente alto. Su questo fenomeno molte organizzazioni non identificano e non implementano prassi preventive. Il corso fornisce strumenti per l'analisi e la riduzione del fenomeno degli incidenti nel tragitto casa-lavoro.
COME SCRIVERE PROCEDURE EFFICACI, SIA GESTIONALI CHE DI LAVORO SICURO
La sicurezza sul lavoro richiede spesso che vengano scritte procedure; la qualità di tali documenti può fare la differenza fra un risultato di effettiva riduzione del rischio o al contrario di un'inefficace condivisione di informazioni. Le procedure gestionali devono nascere da un'analisi dei processi, dell'organizzazione, e da un'attenta considerazione di "chi fa che cosa"; nel corso si apprenderà un metodo per procedere in maniera sistematica e con chiarezza organizzativa. Le procedure di lavoro sicuro, invece, devono nascere da un'analisi e valutazione dei rischi, con criteri diversi da quelli delle procedure gestionali; nel corso si apprenderanno le regole di base per una Job Safety Analysis mirata alla stesura di procedure. Il corso fornisce inoltre un quadro concettuale e operativo sui principi della scrittura tecnica e gestionale efficace applicato a documenti rilevanti per la sicurezza sul lavoro. Vengono presentati e discussi casi di documenti, create esperienze pratiche fornendo indicazioni coerenti con le migliori prassi.
COME SCRIVERE PROCEDURE EFFICACI, SIA GESTIONALI CHE DI LAVORO SICURO - IN VIDEOCONFERENZA
La sicurezza sul lavoro richiede spesso che vengano scritte procedure; la qualità di tali documenti può fare la differenza fra un risultato di effettiva riduzione del rischio o al contrario di un'inefficace condivisione di informazioni. Le procedure gestionali devono nascere da un'analisi dei processi, dell'organizzazione, e da un'attenta considerazione di "chi fa che cosa"; nel corso si apprenderà un metodo per procedere in maniera sistematica e con chiarezza organizzativa. Le procedure di lavoro sicuro, invece, devono nascere da un'analisi e valutazione dei rischi, con criteri diversi da quelli delle procedure gestionali; nel corso si apprenderanno le regole di base per una Job Safety Analysis mirata alla stesura di procedure. Il corso fornisce inoltre un quadro concettuale e operativo sui principi della scrittura tecnica e gestionale efficace applicato a documenti rilevanti per la sicurezza sul lavoro. Vengono presentati e discussi casi di documenti, create esperienze pratiche fornendo indicazioni coerenti con le migliori prassi.
CORSO CONAI: MODULO PER UTILIZZATORI DI IMBALLAGGI - IN VIDEOCONFERENZA
CORSO DI AGGIORNAMENTO PER LA CONDUZIONE CARRELLO ELEVATORE
Il corso fornisce l'aggiornamento previsto per il rinnovo dell'abilitazione degli operatori addetti alla conduzione dei carrelli elevatori nel rispetto del D.Lgs. 81/2008 e dell'Accordo Stato Regioni 22/02/2012. L'abilitazione deve essere rinnovata ogni 5 anni dalla data di rilascio dell'attestato di abilitazione.
CORSO DI FORMAZIONE AL RUOLO PER I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA, SALUTE E AMBIENTE (RLSSA).
CeSI su mandato dell'Organismo Paritetico Provinciale (O.P.P.) tra Confindustria Alessandria e CGIL CISL e UIL di Alessandria, organizza ed eroga i corsi base e di aggiornamento per RLS. I rappresentanti delle imprese che applicano il Contratto collettivo nazionale per l'industria chimica, individuati come RLSSA devono ricevere anche un'integrazione sui temi della tutela ambientale (articolo 37, c. 11 del D.Lgs. 81/08 e CCNL chimico).
CORSO DI FORMAZIONE AL RUOLO PER I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA, SALUTE E AMBIENTE (RLSSA).
La formazione dei Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza, è un obbligo di legge a carico delle imprese, da diversi anni CeSI in collaborazione con l’Organismo Paritetico Provinciale (O.P.P.) tra Confindustria Alessandria e CGIL CISL e UIL di Alessandria, organizza ed eroga i corsi base e di aggiornamento per RLS. I rappresentanti delle imprese che applicano il Contratto collettivo nazionale per l’industria chimica, chimico - farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL, individuati come RLSSA devono ricevere anche un’integrazione sui temi della tutela ambientale (articolo 37, c. 11 del D.Lgs. 81/08 e CCNL chimico).
CORSO INTEGRATIVO PER OPERATORI ELETTRICI PES/PAV DESTINATI AD ACCEDERE ALLE CABINE ELETTRICHE IN MT
Le quattro ore dell'incontro costituiscono un'integrazione per coloro che hanno già seguito il corso di 8 ore per la formazione degli operatori elettrici PES/PAV, in conformità alla Norma CEI 11-27 (2021) e nutrono l'esigenza di dover accedere all'interno delle Cabine Elettriche di Media Tensione per operazioni di controllo, manovre e manutenzione.
CULTURA E SICUREZZA SUL LAVORO. RUOLI, COMPETENZE, RESPONSABILITÀ E RELAZIONI NELL'AMBITO DELL'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Nell'ambito delle trattazioni verranno presentate e poste in discussione tre diverse metodologie di analisi dei rischi, volte rispettivamente a individuare: le barriere di sicurezza da porre in essere per abbatterli; le dinamiche causa-effetto tra tecnologia, organizzazione, situazioni ambientali e comportamento delle persone; i possibili errori in cui si potrebbe incorrere, al fine di evitarli o limitarne le conseguenze indesiderabili.
DPI 3° CATEGORIA ANTICADUTA ED ESECUZIONE IN SICUREZZA DEI LAVORI IN QUOTA
Fornire ai partecipanti, la formazione e l'addestramento necessari sul corretto utilizzo dell'imbracatura e dei suoi accessori, sulla scelta del punto di ancoraggio e sui controlli preliminari da effettuare sui dispositivi anticaduta.
DPI 3° CATEGORIA PROTEZIONE VIE RESPIRATORIE
La normativa di prevenzione prevede che per l'utilizzo dei DPI di III categoria, oltre alla formazione e informazione, i lavoratori ricevano un adeguato addestramento circa l'uso corretto e l'utilizzo pratico
EMISSIONI IN ATMOSFERA - GESTIONE DELL'AUTOCONTROLLO
(VALIDO AI FINI DELLA FORMAZIONE CONTINUA CCNL METALMECCANICO) Arpa effettua controlli diretti e indiretti sulle emissioni in atmosfera, convogliate e diffuse, generate da stabilimenti in cui sono presenti impianti autorizzati in via generale, esplicita o in deroga ai sensi della parte V del D.Lgs. 152/06 e s.m.i., col fine di verificare sia il rispetto dei limiti previsti per le sostanze emesse che le prescrizioni indicate negli atti autorizzativi. In questo ambito particolare importanza rivestono la valutazione delle attività di autocontrollo e la gestione dei Sistemi di Monitoraggio in Continuo delle Emissioni (SMCE)
FORMAZIONE BASE PER RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA - RLS
Garantire una formazione specifica al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), secondo quanto previsto dall'articolo 37 del D.lgs 81/2008. Il corso è organizzato con l'Organismo Paritetico Provinciale, costituito fra Confindustria Alessandria e CGIL CISL e UIL provinciali. E' previsto che il penultimo incontro venga dedicato ad uno stage presso l'azienda di appartenenza, in cui ciascun partecipante incontrerà il RSPP, per l'illustrazione dei rischi, delle misure di prevenzione e protezione e per l'esame congiunto del documento di valutazione dei rischi.
FORMAZIONE COORDINATA DELLE FIGURE ORGANIZZATIVE AZIENDALI RICHIESTE DALLA NORMA CEI 11-27 (2021): URI, RI, URL, PL, RSPP/ASPP, HSE MANAGER
La Norma CEI 11-27 (2021), derivata dall'europea EN 50110-1, esige che all'interno delle aziende, qualunque sia la loro dimensione, vengano individuate figure professionali destinate a garantire la sicurezza elettrica, sia per gli utenti che per chi esegue lavori sugli impianti. Questo corso delinea le competenze, le responsabilità e le relazioni dei soggetti chiamati a comporre un modello organizzativo che, su base dirigenziale (URI e URL), tecnica (RI) e di coordinamento operativo (PL), garantisca la qualità comportamentale e la sicurezza degli operatori elettrici qualificati come PES (persona esperta) o PAV (persona avvertita).
FORMAZIONE DEGLI OPERATORI ELETTRICI PES E PAV DESTINATI A INTERVENIRE FUORI E SOTTO TENSIONE SU IMPIANTI BT.
Il D.Lgs. 81/2008 fa obbligo al Datore di Lavoro di formare in modo adeguato i propri operatori elettrici destinati a intervenire sotto tensione; dopo di che a qualificarli come " idonei a svolgere tale attività, secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica". Il corso assolve a questa esigenza del datore di lavoro, sviluppando un percorso formativo conforme alle Norme CEI EN 50110-1 (2014) e CEI 11-27 (2021) e rilasciando un attestato in base al quale il personale potrà essere qualificato dal datore di lavoro come Persona Esperta (PES) o Persona Avvertita (PAV), idonea oppure no a effettuare interventi sotto tensione.
FORMAZIONE GENERALE PER LAVORATORI
Fornire ai lavoratori la necessaria formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi dell'Accordo Conferenza Stato Regioni del 21 dicembre 2011, dando attuazione all'articolo 37 del D.Lgs 81/08
FORMAZIONE PER PREPOSTI
Garantire la formazione specifica per preposti secondo quanto previsto dal D.Lgs 81/2008 e dall'Accordo Stato Regioni del 21/12/2011
FORMAZIONE SPECIFICA DEI CONDUTTORI MACCHINA E CAPI TURNO AUTORIZZATI AL RIPRISTINO DELLA PROTEZIONE MOTORE
Grazie alla presenza di quadri elettrici realizzati a regola d'arte e di procedure aziendali attentamente studiate dal Servizio Manutenzione, il personale addetto alla conduzione delle macchine può essere autorizzato al ripristino delle protezioni termiche di sovracorrente. Il corso fornisce a detto personale una serie di nozioni inerenti il rischio elettrico e le procedure operative, affinché possa essere qualificato come Persona Avvertita, in conformità alla Norma CEI 11-27 (2014) e limitatamente all'esecuzione d'interventi prestabiliti
FORMAZIONE SPECIFICA PER LAVORATORI RISCHIO ALTO
Fornire ai lavoratori la necessaria formazione specifica sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi dell'Accordo Conferenza Stato Regioni del 21 dicembre 2011, dando attuazione all'articolo 37 del D.Lgs 81/08
FORMAZIONE SPECIFICA PER LAVORATORI RISCHIO BASSO
Fornire ai lavoratori la necessaria formazione specifica sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi dell'Accordo Conferenza Stato Regioni del 21 dicembre 2011, dando attuazione all'articolo 37 del D.Lgs 81/08
FORMAZIONE SPECIFICA PER LAVORATORI RISCHIO MEDIO
Fornire ai lavoratori la necessaria formazione specifica sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi dell'Accordo Conferenza Stato Regioni del 21 dicembre 2011, dando attuazione all'articolo 37 del D.Lgs 81/08
GESTIRE IN AZIENDA GLI IMPATTI ORGANIZZATIVI E PSICOLOGICI DELLA PANDEMIA
La crisi Covid ha generato degli impatti importanti sull’organizzazione e sulla salute mentale delle persone. Le organizzazioni hanno bisogno di sapere come gestire questi impatti. Nel corso si presentano le azioni che le organizzazioni possono fare per gestire gli aspetti organizzativi e mentali della pandemia. Ad esempio, organizzare il giusto mix fra lavoro in presenza e in remoto, supportare le persone, organizzare la resilienza organizzativa.
IL MANUALE DI ISTRUZIONI DELLE MACCHINE. COME REALIZZARLO PER LE NUOVE MACCHINE E PER LE VECCHIE CHE NE SONO PRIVE. COME VERIFICARNE LA CONFORMITÀ IN FASE DI ACQUISTO.
Il manuale di istruzioni è parte integrante della macchina, per cui la sua presenza è sempre necessaria. Ad affermarlo non è solo la Direttiva Macchine, che s'interessa di macchine nuove, ma anche il D.Lgs. 81/08 che si occupa della sicurezza delle macchine già funzionanti in azienda. Il corso intende fungere da linea guida per chi è chiamato a redigere il manuale, ma anche da modello di riferimento per chi è chiamato a verificarne la conformità in sede di acquisto di macchine nuove.
IL MODELLO BOW-TIE PER LA PREVENZIONE E PER L'ANALISI DEGLI INCIDENTI
Per una corretta gestione dei rischi per la sicurezza e la salute è necessario partire dagli aspetti manageriali, dalle decisioni riguardanti la valutazione dei rischi. È importante comprendere quali sono gli scenari di rischio, le minacce, gli eventi da controllare; allo stesso modo è necessario decidere se le misure poste in essere sono sufficienti o meno. Il modello bow-tie nasce considerando assieme altri due consolidati strumenti: l'albero dei guasti e l'albero degli eventi. Serve a sistematizzare le misure di prevenzione e protezione riguardanti specifici eventi, a partire dall'identificazione di un evento chiave (top event) che consiste nella mancanza di controllo di un dato pericolo. Consente di partire dalla identificazione delle fonti di pericolo e di compiere in modo analitico tutto il percorso fino alla comparsa dei danni, al fine di definire misure di riduzione le più efficaci possibili. Il corso presenta il modello e il suo utilizzo nella gestione dei rischi; vengono presentati casi e svolte esercitazioni concrete.
LA SICUREZZA NEI MAGAZZINI: ISPEZIONE E MANUTENZIONE DELLE SCAFFALATURE INDUSTRIALI
Fornire le conoscenze di base per il corretto impiego delle scaffalature industriali nel rispetto delle specifiche prescrizioni di sicurezza (D.Lgs. 81/2008) e della Norma UNI EN 15635-2009 (Sistemi di stoccaggio statici in acciaio, Utilizzo e manutenzione dell’attrezzatura di immagazzinaggio).
LE 6 REGOLE PER LA LEADERSHIP DELLA SICUREZZA
L'esperienza insegna che spesso i comportamenti sicuri sono determinati da influenze da parte dei supervisori diretti. La formazione di base che viene fatta ai preposti sulla sicurezza spesso non è sufficiente, occorre fornire una formazione rivolta ad un'acquisizione di stili di comando più efficaci, e a far comprendere ai Preposti che essi "fanno sicurezza" anche quando si occupano di tutte gli altri aspetti del loro ruolo. Il corso fornisce le regole comportamentali di base per una efficace leadership della sicurezza.
LE BUONE PRASSI DI "TECHNICAL WRITING" APPLICATE ALLA SICUREZZA
La sicurezza sul lavoro richiede spesso comunicazioni scritte; la qualità di tali documenti può fare la differenza fra un risultato di effettiva riduzione del rischio o al contrario una inefficace condivisione di informazioni. Un approccio sistematico, basato sulla semplicità e la chiarezza, sull'utilità per il lettore e su un processo di miglioramento, può fornire un alto valore aggiunto sia nell'informazione relativa ai rischi e alle loro misure di riduzione, che nella redazione di documenti tecnici. Il corso fornisce un quadro concettuale ed operativo sui principi del technical writing applicato a documenti rilevanti per la sicurezza sul lavoro, quali una procedura di sicurezza, l'esito dell'analisi di infortunio, una relazione tecnica per una valutazione del rischio, un report annuale sulla prestazione di sicurezza aziendale. Nel corso quindi verranno introdotti i metodi di buona scrittura tecnica, verranno presentati e discussi casi di documenti, verranno create esperienze pratiche fornendo indicazioni coerenti con le migliori prassi.
L'INDAGINE POST-INFORTUNI E SUI MANCATI INFORTUNI. COME IMPOSTARLA, CONDURLA E STILARNE I RISULTATI
Gli infortuni e i mancati infortuni ( near miss ), se correttamente ed esaurientemente analizzati, mostrano le carenze che hanno contribuito a "costruirli". Ciò consente di porre in essere, in modo puntuale e articolato, quella prevenzione che difetta in modo cronico in molte realtà produttive. Non è certo l'indagine giudiziaria, primariamente orientata a individuare e punire i colpevoli, che può essere di valido aiuto per evitare il ripetersi degli infortuni. Se poi gli eventi si sono interrotti per tempo, senza sfociare in danni alle persone, la macchina giudiziaria rimane inattiva, in attesa di altre occasioni in cui potersi "esercitare". Ecco perché la tempestività, la qualità e l'indipendenza di una indagine interna all'azienda rappresenta un atto di prevenzione per eccellenza, che il Servizio Prevenzione e Protezione dovrebbe praticare e documentare con sistematicità e competenza.
MANAGEMENT TRAINING DAY: AUTOREVOLEZZA ED EFFICACIA DEL RUOLO MANAGERIALE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO
Oggi la sicurezza e salute sul lavoro propongono nuove sfide, tra cui una maggiore integrazione con tutti i processi dell'organizzazione, la gestione dei fattori psicosociali di rischio, la necessità di rendere la sicurezza una leva strategica. Nel ruolo manageriale queste sfide vanno raccolte e gestite con una grande consapevolezza e una competenza specifica. Nel corso vengono sviluppati i principali temi per un esercizio autorevole ed efficace del ruolo di manager che abbia responsabilità di sicurezza e salute sul lavoro. Attraverso alcuni laboratori, i partecipanti saranno in grado di definire come mettere in pratica i principali contenuti del corso.
MANUTENZIONE DEI DISPOSITIVI DI SICUREZZA PRESENTI SULLE MACCHINE. SICUREZZA NEGLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE
Il D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro a effettuare sulle macchine una "idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza" ( art. 71, comma 4 ) e a fare in modo che gli interventi siano "effettuati da persona competente" ( art. 71, comma 8 ). Questo corso si propone appunto di creare un'adeguata competenza, nei responsabili e nel personale operativo di manutenzione, in ordine alle peculiarità richieste dalle norme tecniche per i dispositivi di sicurezza delle macchine e per i relativi sistemi di controllo. Grazie a tale competenza, il personale verrà messo in grado di: a) operare in sicurezza; b)garantire la permanenza sulla macchina dei requisiti di sicurezza; c) rilevare con tempestività eventuali manomissioni o utilizzi impropri
MATERIAL HANDLING: SISTEMI DI MOVIMENTAZIONE INTERNA DELLE MERCI, SFRUTTAMENTO DELLO SPAZIO IN MAGAZZINO E SCELTA DELLE ATTREZZATURE DI STOCCAGGIO
Fornire le conoscenze di base per il corretto impiego dei carrelli elevatori non controbilanciati e carrelli trasportatori all’interno dei magazzini nel rispetto delle specifiche prescrizioni di sicurezza e salute negli ambienti di lavoro (D.LGS 81/2008)
MISURARE E DOCUMENTARE I RISULTATI DELLA FORMAZIONE ALLA SICUREZZA
La formazione è l'azione più praticata e più normata fra quelle riguardanti il fattore umano nella sicurezza e salute sul lavoro. Essa è citata in diversi punti del D.Lgs. 81/08 e nelle norme collegate. Chi organizza la formazione si trova di fronte alla necessità di generare evidenze al fine di documentare il processo che si è svolto, e di apprezzare i risultati per prendere decisioni manageriali, ad esempio in sede di riunione periodica o di riesame della Direzione. Nel corso si chiariscono i processi per ottenere evidenze valide e attendibili nel processo di formazione alla sicurezza, sia ai fini della compliance che al fine della valutazione del processo per decisioni manageriali e per il miglioramento continuo.
MODELLO ORGANIZZATIVO DELLA NORMA CEI 11-27 (2021) PER L'UTILIZZAZIONE E LA MANUTENZIONE IN SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI
L'edizione 2021 della Norma CEI 11-27, derivata dall'europea EN 50110-1, oltre a perfezionare le linee guida d'intervento per gli operatori elettrici PES e PAV, pretende la presenza e la formalizzazione di un'organizzazione aziendale ( qualunque sia la dimensione dell'azienda ) composta da soggetti ( dirigenti, progettisti, preposti ) responsabilizzati in ordine alla sicurezza degli impianti e alla competenza di chi su di essi interviene per effettuarne la conduzione e la manutenzione.
PREVENIRE LA MANOMISSIONE DEI DISPOSITIVI DI SICUREZZA SULLE MACCHINE
Nei luoghi di lavoro la manomissione dei dispositivi di sicurezza presenti sulle macchine si verifica con particolare frequenza. La perseguibilità penale dell'atto non sembra in grado di arginare la sconsideratezza e la leggerezza con cui viene reiterato. Lo scopo del corso è, in prima istanza, quello di fornire una chiave di lettura delle motivazioni che portano a mettere mano o a ordinare che venga messa mano alle misure di protezione delle macchine, eludendone la funzione. In seconda istanza, il corso si propone di offrire un insieme coordinato di soluzioni - tecnologiche, formative e organizzative - destinate a prevenire la manomissione, svuotandola della parvenza di necessità o utilità di cui normalmente si ammanta.
PROGETTAZIONE INTEGRATA DELLA SICUREZZA SULLE MACCHINE
Seguendo l'iter prescritto dalla Norma EN 12100 (2010), il corso esemplifica le varie fasi di progettazione della sicurezza, tramite l'impiego delle norme EN di tipo B (dispositivi e sistemi di sicurezza) e di tipo C (soluzioni per tipi specifici di macchine). La procedura vale sia in caso di macchine ex-novo, sia in caso di modifiche, sia in caso di interventi di messa a norme. Consente inoltre ai verificatori di appurare se il progettista ha effettivamente seguito le priorità e le valenze gerarchiche indicate dalla regola dell'arte in relazione alle misure di prevenzione e protezione.
QUADRI ELETTRICI DELLE MACCHINE. PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE E VERIFICA IN BASE ALLA NUOVA EDIZIONE 2017 DELLA NORMA CEI EN 60204-1
Il corso prende in esame i criteri di progettazione e realizzazione degli equipaggiamenti elettrici, quindi sia dei quadri che del bordo macchina, in conformità all'ultima edizione (2017) della Norma CEI EN 60204-1 e delle altre norme ad essa collegate. Quanto illustrato è di cruciale importanza anche per chi verifica la conformità dei quadri e la possibilità di effettuare su di essi interventi manutentivi fuori e sotto tensione.
QUANDO È COLPA DEL LAVORATORE? OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ DEI LAVORATORI NELLA SICUREZZA SUL LAVORO
Anche i lavoratori sono destinatari di particolari obblighi in materia di igiene e sicurezza del lavoro, ma non sempre tali regole sono diffuse o interpretate in modo condiviso. Il corso ha l'obiettivo di analizzare lo specifico ruolo dei lavoratori nel mondo della sicurezza sul lavoro, con illustrazione di casi concreti, analisi di comportamenti particolarmente diffusi, esame della giurisprudenza specifica.
REGOLAMENTO MACCHINE (UE) 2023/1230 E DIRETTIVA MACCHINE 2006/42/CE: DUE LEGGI A CONFRONTO.
Progettisti, fabbricanti e utilizzatori di macchine si trovano nella necessità di fare i conti col nuovo Regolamento Macchine (UE) 2023/1230, che entrerà in vigore a partire dal 20 gennaio 2027. Rispetto all'attuale Direttiva Macchine 2006/42/CE il testo è più esteso, più complesso e non privo di equivoci ed eccessive genericità che, si spera, verranno chiarite, dalla Commissione Europea, prima dell'entrata in vigore. Il corso, partendo dalla rigorosità che caratterizzava la Direttiva 2006/42/CE, affronta le integrazioni e le varianti introdotte dal Regolamento, analizzandone, sia gli aspetti migliorativi che quelli peggiorativi.
RICOSTRUZIONE DINAMICA DEI GRANDI INCIDENTI. SETTE ESEMPI CONCRETI: DAL TITANIC A FUKUSHIMA, ALLA PANDEMIA COVID-19
Attraverso la ricostruzione di alcuni dei più gravi incidenti verificatisi nel corso del Novecento e dei primi anni Duemila si analizzeranno gli errori, le circostanze e le dinamiche che ne hanno consentito la "costruzione", passo dopo passo, al fine di individuare e imparare a prevenire gli incidenti nella propria organizzazione.
RIPRISTINO PROTEZIONE MOTORI PER RESPONSABILI DI MANUTENZIONE E RSPP
Grazie alla presenza di quadri elettrici realizzati a regola d'arte e di procedure aziendali attentamente studiate dal Servizio Manutenzione, il personale addetto alla conduzione delle macchine può essere può essere qualificato come Persona Avvertita (in relazione alla Norma CEI 11-27: 2014) e autorizzato all'apertura dei quadri elettrici per il ripristino delle protezioni termiche di sovracorrente. Il corso fornisce i criteri utili affinché: 1) l'interno dei quadri non presenti rischi indebiti; 2) le procedure d'intervento siano stilate con la dovuta precisione; 3) le condizioni organizzative operative siano studiate e mantenute entro i canoni della prevenzione.
RSPP MODULO A
Fornire la formazione specificata dal modulo A del programma formativo per RSPP previsto dal provvedimento Stato Regioni del 07/07/2016. Il corso consente agli addetti e responsabili del servizio prevenzione di assolvere all'obbligo formativo. È prevista la verifica finale di apprendimento al di fuori delle ore di didattica.
RSPP MODULO B
Il corso fornisce la formazione specificata dal modulo B del programma formativo per RSPP previsto dal nuovo accordo Stato Regioni del 07.07.2016. Il modulo B è composto da un modulo base, comune per tutti i settori, della durata di 48 ore, esclusa la verifica. Sono stati soppressi i 9 macrosettori in cui erano suddivise le attività, per la formazione del modulo B, secondo il precedente accordo. Per alcune macrocategorie, individuate dai codici Ateco 2007, il modulo B deve essere integrato da moduli di specializzazione Modulo BASE Tutti i macrosettori 48 ore Modulo B-SP1 Agricoltura Pesca 12 ore Modulo B-SP2 Cave - Costruzioni 16 ore Modulo B-SP3 Sanità residenziale 12 ore Modulo B-SP4 Chimico - petrolchimico 16 ore
RSPP MODULO B - CORSO IN VIDEOCONFERENZA
Il corso fornisce la formazione specificata dal modulo B del programma formativo per RSPP previsto dal nuovo accordo Stato Regioni del 07.07.2016. Il modulo B è composto da un modulo base, comune per tutti i settori, della durata di 48 ore, esclusa la verifica. Sono stati soppressi i 9 macrosettori in cui erano suddivise le attività, per la formazione del modulo B, secondo il precedente accordo. Per alcune macrocategorie, individuate dai codici Ateco 2007, il modulo B deve essere integrato da moduli di specializzazione Modulo BASE Tutti i macrosettori 48 ore Modulo B-SP1 Agricoltura Pesca 12 ore Modulo B-SP2 Cave - Costruzioni 16 ore Modulo B-SP3 Sanità residenziale 12 ore Modulo B-SP4 Chimico - petrolchimico 16 ore
RSPP MODULO C
Fornire la formazione prevista dal modulo C dell'accordo Stato Regioni del 26.01.06 e dall'art. 32 del D.Lgs. 81/2008 per la qualificazione dei Responsabili del Servizio Prevenzione e Protezione. Per la partecipazione al corso è condizione inderogabile il possesso di attestato di frequenza al corso Modulo A o il possesso di un titolo di studio di cui all'art. 32, comma 5 del D.Lgs. 81/2008.
RSPP/ASPP MODULO B SP2: ATTIVITÀ ESTRATTIVE - COSTRUZIONI
Prepara in modo specifico i Responsabili ed Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione operanti nel settore ATTIVITA' ESTRATTIVE e COSTRUZIONI
RSPP/ASPP MODULO B SP3: SANITÀ RESIDENZIALE
Prepara in modo specifico i Responsabili ed Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione operanti nel settore SANITA' RESIDENZIALE
RSPP/ASPP MODULO B SP4: CHIMICO - PETROLCHIMICO
Prepara in modo specifico i Responsabili ed Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione operanti nel settore CHIMICO-PETROLCHIMICO
SCHEDE DATI DI SICUREZZA SDS: TRA REACH, REG. 1272/2008 (CLP/GHS), REG. 2015/830 E IMPATTO SUL PROCESSO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO
: Il corso si propone di fornire un orientamento pratico nella scelta dei criteri da seguire nella redazione delle SDS conformi al Regolamento n. 2015/830 che ha introdotto importanti novità in materia di redazione delle SDS. Verranno approfonditi anche gli aspetti legati alla verifica della conformità degli scenari di esposizione allegati alle SDS e le criticità inerenti la valutazione del rischio chimico. Saranno, pertanto, analizzate le ricadute del Regolamento REACH (CE) n. 1907/2006, del Regolamento CLP (CE) n. 1272/2008 e del Regolamento (UE) n. 2015/830 sulla valutazione del rischio chimico, ai sensi del Titolo IX del D.Lgs. 81/08.
SIMULAZIONE IN AMBIENTE DEMO DEL REGISTRO ELETTRONICO NAZIONALE PER LA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI
ll RENTRI è il nuovo sistema informativo di tracciabilità dei rifiuti, previsto dall'art. 188-bis del Decreto Legislativo 152 del 2006 gestito direttamente dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica con il supporto tecnico operativo dall'Albo Nazionale Gestori Ambientali. L'adozione di un sistema di tracciabilità, prevista dalla Strategia nazionale per l'economia circolare, permette di acquisire e monitorare i dati ambientali, rendendoli fruibili non solo per le attività di vigilanza e controllo, ma anche per le politiche ambientali adottate dal Ministero. Il RENTRI introduce un modello di gestione digitale per l'assolvimento degli adempimenti già previsti dal D.Lgs. n. 152/2006 quali l'emissione dei formulari di identificazione del trasporto e la tenuta dei registri cronologici di carico e scarico, consentendo attraverso la messa a sistema delle informazioni contenute in questi documenti, un costante monitoraggio dei flussi dei rifiuti e di materia, basato sulla verifica di ogni codice EER e di ciascun punto di generazione del rifiuto.
TECNICHE PER L'ANALISI DEGLI INCIDENTI E DEI NEAR-MISS: DALLA TEORIA ALLA PRATICA - IN VIDEOCONFERENZA
In quanti modi si possono analizzare gli episodi negativi quali infortuni, incidenti, near miss? Le tecniche sono molte, ciascuna ha dei pro e dei contro. Nel corso vengono presentate le tecniche più utilizzate, identificando le loro potenzialità e i loro limiti; alcune esercitazioni concrete aiuteranno a metterle in pratica. Le buone prassi nella valutazione e gestione dei rischi richiedono di dotarsi di processi per l'apprendimento dagli eventi negativi, e la ISO 45001:2018 cita al punto "10. Miglioramento" la necessità di svolgere analisi attente ed efficaci su questi episodi.
VALUTARE E GESTIRE I RISCHI PER LA SICUREZZA DOVUTI AI CAMBIAMENTI
Garantire salute e sicurezza nei cambiamenti del dopo-Covid La crisi pandemica Covid-19 richiederà alle organizzazioni di ripensare molti aspetti organizzativi, prodotti, servizi, processi, al fine di fronteggiare il periodo dopo-Covid. Nel momento della ripresa sarà necessario pianificare cambiamenti e adattarvisi, cogliendo le opportunità. Per la ripartenza la capacità di innovare in tempi brevi potrebbe essere un fattore di successo. Nel corso verranno trattati i temi del cambiamento, di come i professionisti della sicurezza debbano valutare e ridurre i rischi portati dai cambiamenti, e supportare l'individuazione di soluzioni innovative.
VALUTAZIONE INTEGRALE DEI RISCHI SUI POSTI DI LAVORO COMPRENDENTI UNA O PIÙ MACCHINE. IMPOSTAZIONE DEGLI INTERVENTI DI MESSA A NORME.
Questo corso intende proporre una metodologia tecnica avanzata per l'analisi dei rischi sui posti di lavoro comprendenti una macchina. Dai risultati dell'analisi sono destinate ad emergere, in modo chiaro, le eventuali carenze in materia di abbattimento dei rischi, sia per quanto attiene le misure di sicurezza tecnologiche previste sulla macchina, sia per ciò che riguarda l'idoneità dell'operatore e le eventuali carenze riscontrabili nell'organizzazione aziendale. Per gli interventi di messa a norme, il corso offre un'analisi puntuale delle procedure e delle soluzioni necessarie per l'adeguamento delle macchine "al grado di evoluzione della tecnica", come tassativamente richiesto dall'art.18, comma 1, lettera "z" del D.Lgs. 81/08.
VALUTAZIONE RISCHIO ELETTRICO IN AZIENDA
Il D.Lgs. 81/2008 dedica il Capo III alla sicurezza che deve essere garantita sugli impianti e le apparecchiature elettriche; altro ancora viene detto allorché si tratta degli equipaggiamenti elettrici delle macchine. Il problema del rischio elettrico è comunque sostanzialmente un problema di verifica circa la conformità o meno dell'esistente alla regola dell'arte, ovvero alle norme tecniche vigenti, pubblicate in Italia dal CEI. Il corso si propone di fornire metodologie accurate di analisi e stima del rischio elettrico, rapportandolo, sia alle persone che ne possono essere esposte (operatori di macchine e impianti, manutentori, semplici utenti ecc.), sia alla tipologia delle installazioni (cabine elettriche MT, impianti di distribuzione, impianti di illuminazione, macchinari e impianti di processo). L'obiettivo è quello di accertare l'entità del rischio residuo e di stimarne l'accettabilità o meno.
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